BELEN RODRIGUEZ, I “GUAI” CON LA SIGNORA GUESS E L’AMICIZIA PARTICOLARE CON GONZALO HIGUAIN

1712386_belen_higuain (1)Sembra avere un piccolo problema Belen Rodriguez con la moglie del capo della marca “Guess”, che non la vede di buon occhio come testimonial della marca: “A Milano gira voce che “Belin” Belen non sia molto amata dalla borghese moglie del grande capo della Guess – fa sapere Alberto Dandolo per Dagospia nella rubrica “Milano Spia” –  azienda di cui l’argentina è testimonial mondiale. Pare che la “Signora Guess” non consideri la showgirl adatta a rappresentare il marchio di famiglia. Si favoleggia che la potente signora non perda occasione per ricordare al marito e alle amiche più intime certi “trascorsi trasgressivi” di Lady Pampa. Sarà vero? Ah, saperlo…”.
Qualche sospetto poi sulla sua amicizia con Higuain: “Qualcuno indaghi sul vero rapporto che intercorre tra Belen e il bomber argentino Gonzalo Higuain! Solo amicizia o qualcos’altro? Ah, saperlo…Ps: Gonzalo è stato sempre amante delle donne che fanno tv..”.

George Clooney, 55 anni di fascino senza tempo

George Clooney spegne 55 candeline, al fianco della splendida moglie Amal e festeggia una carriera in continua ascesa (come attore, regista e produttore) e una vita privata all’insegna della beneficenza. Insieme alla consorte è infatti in prima linea per molte campagne in favore dei più deboli, ultima in ordine di tempo quella riguardante i rifugiati siriani.

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La sua carriera iniziò con alcune comparsate in televisione, fino al ruolo del magnetico Dott. Doug Ross in E.R. La parte lo fece entrare nel cuore del grande pubblico e gli spalancò le porte di Hollywood.

Il suo primo copione importante arrivò nel 1996 con “Dal tramonto all’alba” di Robert Rodriguez, dove lavorò al fianco di Quentin Tarantino e Harvey Keitel. Importante per la sua carriera il sodalizio con il regista Steven Soderbergh, che lo ha diretto in molti film e con cui ha fondato una casa di produzione.

Nel 2002 ha debuttato come regista per “Confessioni di una mente pericolosa”, a cui sono seguiti altri titoli fino al recente “Monuments Men” (2014). Il 2006 è invece l’anno del suo primo Oscar con “Syriana” (miglior attore non protagonista), mentre il secondo è arrivato nel 2013 con “Argo”, come miglior produzione.

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